San Giovanni Rotondo

"Le nostre imperfezioni ci fanno conoscere la nostra miseria." (Padre Pio)

San Giovanni Rotondo è famosa nel mondo perché luogo in cui si conservano le spoglie di San Pio da Pietrelcina.

La città di San Giovanni Rotondo fu fondata nel 1095 sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C.; di questo borgo restano dei segni visibili, come alcune tombe ed un battistero circolare che anticamente era destinato al culto di Giano, Dio bifronte, e in seguito fu consacrato a San Giovanni Battista.
La città vive alterne vicende, fino a quando nel 1916 vi giunge l’allora giovanissimo Padre Pio. Egli dedicò la sua vita al servizio della Chiesa, promuovendo la nascita dei Gruppi di Preghiera e la realizzazione di opere caritative, primo fra tutti l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”, definito “tempio di preghiera e di scienza” dallo stesso Padre Pio. Inaugurato il 5 Maggio 1956, l’Ospedale è da un decennio riconosciuto come “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” e dispone di oltre mille posti-letto.
L’ospedale sorge vicino alle due chiese dedicate a Santa Maria delle Grazie, dove visse e operò Padre Pio, e alla nuova chiesa progettata da Renzo Piano e completata nel 2004.
Il territorio comunale confina a nord e ad ovest con San Marco in Lamis, ad est con Monte Sant’Angelo e a sud con Manfredonia dalla quale dista 18 km e Foggia; esso è il 62º comune in Italia per estensione territoriale e va dalle pendici del Gargano, fino alla pianura del Tavoliere.

La flora presente sul territorio è di grande interesse paesaggistico e scientifico. Gli arbusti più presenti sono: il perastro, l’olivastro, l’euforbia, il lentisco, il terebinto, ecc. Inoltre sono presenti 40 specie diverse di orchidee, alcune delle quali sono protette dall’Unione europea. I boschi sono composti da: faggi, lecci, cerri e roverelle. In oltre in alcune zone a ridosso del centro abitato, ci sono stati dei rimboscamenti artificiali, e quindi si possono trovare specie non autoctone, come il pino d’Aleppo, il pino domestico, il pino nero, il cipresso, e il cedro.

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