Rignano Garganico

"Rignano Garganico, il Balcone delle Puglie"

Rignano Garganico è entrato tardivamente a far parte del Parco Nazionale del Gargano, esattamente nel 2004. Risulta essere, ad oggi, il comune più piccolo del  Gargano. Il soprannome Balcone delle Puglie” deriva dal fatto che sorge sulla cima di una collina, dalle cui alture si gode un’ampia veduta del Tavoliere delle Puglie.

Nelle giornate più terse è possibile scorgere il capoluogo di Bari, fino alle cime del Sub-Appennino Dauno, compresa la Maiella.

I primi documenti di Rignano risalgono al 1029, ma le origini sono ben più antiche. Infatti l’origine è datata intorno la preistoria, come testimoniano i reperti rinvenuti negli insediamenti archeologici che sorgono nei suoi dintorni (Grotta Paglicci, Grotta Spagnoli e i dolmen di Lamasecca e della Piana della Madonna di Cristo). Nella vicina Grotta Paglicci sono state ritrovate alcune pitture parietali che hanno consentito agli studiosi di risalire all’esatta collocazione storica dei reperti, e cioè al Paleolitico superiore. Numerosi i ritrovamenti, nella stessa grotta, risalenti al Paleolitico Medio ed Inferiore. Nelle vicinanze di Paglicci è stato anche rinvenuto un dolmen, un esemplare di struttura megalitica, la prima, di tale genere, che sia mai apparsa in Capitanata.

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