Peschici

"Il paradiso è sotto i nostri piedi e sopra le nostre teste"

Peschici fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.

Rinomata località balneare, per la qualità delle sue acque di balneazione, è stata più volte premiata della Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education.

La città di Peschici sorge su una rupe a picco sul mare. Conserva ancora l’influsso della sua origine moresca, ricordo di dominazioni e incursioni arabe, con grotte e antiche case bianche con tetto a cupola.

Le prime notizie risalgono al 970 d.C., quando, gli Schiavoni, fondarono “Pesclizio sulle rovine di un casale distrutto dai Saraceni.

Il primo documento circa la presenza slava è una “chartula offertionis” del 1023. In tale documento sono presenti non solo riferimenti sull’abitato di Peschici, ma anche sulla presenza della comunità slava sul territorio e degli ottimi rapporti che tale comunità riuscì ad avere con la popolazione locale ed il suo sistema sociale. Un altro documento che conferma la presenza degli Slavi a Peschici è una donazione nel 1053, redatto da Slavi definiti come dimoranti nel castello Pesclizio.

Il nome stesso è probabilmente di origine slava, infatti la radice slava “pès” (o “pèsc”) si riferisce alla sabbia, i toponimi slavo pjèskusa e russo pèski indicano suolo sabbioso.

Il centro storico è ricco di scorci di grande suggestione, con le sue botteghe artigiane e numerosi locali dove è possibile degustare i piatti tipici della tradizione pugliese.

La Baia di Peschici è rinomata per la sua spiaggia di sabbia bianca, lunga circa 1,2 chilometri, incorniciata da grandi scogli, che lo rendono un arenile tranquillo ideale per i bambini.

A Peschici è possibile ammirare le antiche torri di avvistamento e i famosi trabucchi. Il “trabucco” è uno strumento utilizzato per la pesca, realizzati con pali e funi che mantengono una grande rete calata in acqua, detta “trabocchetto”.

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