Lesina

"Il segreto della felicità è possedere una decappottabile e un lago." (Peanuts)

Lesina, chiamata anticamente Alexina, è di origine remota, come dimostrano le tombe preromane e le iscrizioni romane rinvenute nell’area della città. Essa gravitava nell’orbita di Teanum Apulum di cui costituiva un importante emporio commerciale, e successivamente la sua importanza doveva essere certamente notevole, se si pensa che il Vescovo di Lucera, nel 663 d.C., decise di trasferirvi il vescovado a seguito della distruzione della città per mano di Costante II. Molti ruderi dell’antica Alexina oggi sono sommersi nel lago e, probabilmente in passato, l’area cittadina doveva giungere fino all’isolotto di San Clemente.

Lesina, nel VII secolo, era recintata da un antico muro di protezione sia dal mare che contro le passate scorrerie dei Saraceni e dei pirati slavi. Svariate sono le fonti storiche medievali riguardanti gli eventi lesinesi nel Medioevo. Nel Chronicon Volturnense di Leone Ostiense, si legge che Grimoaldo, Principe di Benevento nel cui dominio era anche Lesina, donò nel 788 a Teodomare, Abate di Montecassino, la peschiera del lago di Lesina.

Il Territorio offre percorsi tematici davvero unici, alla scoperta dei tratti storici della città di Lesina, con le escursioni sul promontorio del Gargano e le vicine Isole Tremiti, di interessanti percorsi immersi nella Natura e di emozionanti passeggiate in Laguna e degli sport acquatici. a.

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